GIUGNO: Compassione per il mondo

Preghiamo affinché coloro che soffrono trovino percorsi di vita, lasciandosi toccare dal Cuore di Gesù.

Papa Francesco – Giugno 2020

Molte persone soffrono per le gravi difficoltà che patiscono.
Possiamo aiutarle accompagnandole lungo un cammino pieno di compassione che trasforma la vita delle persone e le avvicina al Cuore di Cristo, che accoglie tutti noi nella rivoluzione della tenerezza.
Preghiamo affinché coloro che soffrono trovino percorsi di vita, lasciandosi toccare dal Cuore di Gesù.

Credits

Campaign title:

The Pope Video – June 2020: Compassion for the world

A project by Pope’s Worldwide Prayer Network

In collaboration with Vatican Media

Creativity and co-production by:

La Machi Communication for Good Causes

Music production and mix by:

Índigo Music Design

PRESS RELEASE

Il nuovo Video del Papa è un appello di compassione per avvicinarci al Cuore di Gesù

A giugno, il messaggio de Il Video del Papa condivide un’intenzione caratterizzata dalla compassione e dalla tenerezza, chiedendo di pregare per tutti coloro che vivono delle difficoltà, perché trovino cammini di vita nel Cuore di Gesù.

(Città del Vaticano, 4 giugno 2020) – Mentre la pandemia continua a flagellare molte parti del mondo, il Santo Padre non dimentica chi affronta difficoltà di qualsiasi tipo, e lo dimostra nel nuovo Il Video del Papa del mese di giugno. L’intenzione di questo mese, progetto della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (che include il Movimento Eucaristico Giovanile – MEG), chiede di pregare perché tutti coloro che affrontano delle difficoltà “trovino percorsi di vita, lasciandosi toccare dal Cuore di Gesù”.

Dove c’è dolore, dove c’è sofferenza, dove c’è difficoltà, c’è sempre prima il Cuore di Gesù. Nessuno è solo. Il messaggio di Papa Francesco punta a ricordare che c’è un cammino che aiuta chiunque ne abbia bisogno. Un cammino che ci collega al Cuore di Gesù, con il suo stile e i suoi gesti, e che può portare le persone a incarnare nella propria vita una missione di compassione per il mondo. Ci esorta ad avvicinarci a questo cammino del cuore perché è in grado di accogliere “tutti noi nella rivoluzione della tenerezza”.

La devozione al Cuore di Gesù ha una lunga storia. Dal “cuore trafitto di Gesù” nel Vangelo di San Giovanni – interpretato nella mistica medievale come ferita che manifesta la profondità del suo amore – passando per le rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque nel XVII secolo e al culto successivo al Sacro Cuore nel XIX, fino alla Divina Misericordia con Santa Faustina Kowalska agli inizi del XX secolo. Papa Pio XII è arrivato a scrivere un’enciclica sul Sacro Cuore, la Haurietes aquas (1956). Nel corso della storia ci sono state varie inculturazioni di questa devozione, con forme e linguaggi diversi, ma sempre perché il Padre ci rivelasse in tutta la sua profondità il mistero del suo Amore attraverso un simbolo privilegiato: il cuore vivo di suo Figlio risorto, perché come dice Francesco il cuore di Cristo è il centro della misericordia.

Quest’anno celebriamo il centenario di Margherita Maria Alacoque, canonizzata il 13 maggio 1920 da Papa Benedetto XV. È stato con l’aiuto di padre Claude La Colombière, un gesuita, che ha fatto conoscere il messaggio che il Risorto le ha rivelato sulla profondità della sua misericordia. Nel 1688, sei anni dopo de La Colombière, suor Margherita ebbe una visione finale in cui, attraverso Maria, il Signore affidò alle Suore della Visitazione e ai sacerdoti della Compagnia di Gesù il compito di trasmettere a tutti l’esperienza e la comprensione del mistero del Sacro Cuore. Duecento anni dopo, la Compagnia di Gesù ha accettato ufficialmente questa “missione piacevole” (munus suavissimum), mediante il decreto 46 della 23ª Congregazione Generale (1883) e l’ha affidata all’Apostolato della Preghiera, oggi Rete Mondiale di Preghiera del Papa.

Padre Frédéric Fornos S.J., direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, sottolinea che la devozione al Cuore di Gesù dispone a una missione di compassione per il mondo ed è la base di ogni missione: “Il discepolo che Gesù amava di più, quello che conosceva meglio il Cuore di Gesù, reclinato accanto a lui (Gv 13, 23), è stato anche il primo a riconoscere Gesù risorto sulle rive del lago di Galilea (Gv 21, 7). Più si sta vicini al Cuore di Gesù, più si percepiscono le sue gioie e le sue sofferenze per gli uomini, le donne e i bambini di questo mondo, e si riconosce la sua presenza oggi come ieri all’opera nel mondo. Più siamo vicini al Cuore di Gesù, meno siamo indifferenti a quello che ci circonda, desiderando impegnarci con Gesù Cristo in questo mondo, al servizio della sua missione di compassione”. Padre Pedro Arrupe S.J. considerava la devozione al Cuore di Gesù nell’unità dell’amore a Dio e al prossimo, ed era quello che desiderava vivere: “Il nostro modo di agire è il tuo modo di agire”.

Questa edizione de Il Video del Papa ci chiama a percorrere un cammino pieno di compassione che possa trasformare la nostra vita e quella del nostro prossimo, con la speranza di avvicinarci di più al Cuore di Gesù.

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