Febbraio: Ascoltare le grida dei migranti

Preghiamo affinché il grido dei fratelli migranti, caduti nelle mani di trafficanti senza scrupoli e vittime della tratta, sia ascoltato e considerato.

Papa Francesco – Febbraio 2020

Spesso i migranti sono vittime del traffico e della tratta di persone.
Tra i vari motivi, ciò avviene a causa della corruzione di coloro che sono disposti a tutto per arricchirsi.
Il denaro dei loro affari, sono affari sporchi, subdoli, è denaro macchiato di sangue. Non esagero: è denaro macchiato di sangue.
Preghiamo affinché il grido dei fratelli migranti, caduti nelle mani di trafficanti senza scrupoli e vittime della tratta di persone, sia ascoltato e considerato.

COMUNICATO STAMPA

Papa Francesco presta la sua voce ai migranti e alle vittime della tratta

Ne Il Video del Papa di febbraio, il Santo Padre rivolge un appello mondiale ad ascoltare il grido dei migranti, molti dei quali vittime del traffico criminale.

(Città del Vaticano, 6 febbraio 2020) – Nel mese di febbraio, Il Video del Papa si concentra sulla situazione di milioni di uomini e donne migranti, spesso vittime del traffico e della tratta di persone. Il Santo Padre auspica che ci si soffermi ad ascoltare il grido disperato di tante persone che soffrono per questa realtà, che va combattuta. Questa seconda edizione del 2020 de Il Video del Papa è stata realizzata insieme alla Sezione Migranti e Rifugiati del dicastero per il servizio allo Sviluppo Umano Integrale, che lavora sulla base della convinzione che servano sforzi e un’attenzione speciale per assicurare che chi è costretto a emigrare non venga escluso o dimenticato. Il lancio si inserisce anche nella Giornata Mondiale di Preghiera e riflessione contro la tratta di persone, promossa da Talitha Kum, la Rete Internazionale di Vita Consacrata contro la tratta di persone fondata dall’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), che avrà luogo sabato 8 febbraio. Potete unirvi alla campagna con l’hashtag #PrayAgainstTrafficking.

Nel 2019 il numero di migranti internazionali (persone che risiedono in un Paese diverso da quello di nascita) ha raggiunto i 271,6 milioni in tutto il mondo, rispetto ai 258 milioni del 2017. Di questi, il 47,9% è rappresentato da donne e il 13,9% da bambini (minori di 19 anni). Dall’altro lato, il Rapporto Globale sulla Tratta di Esseri Umani 2018, presentato nel gennaio 2019 a Vienna, analizza circa 24.000 casi documentati tra il 2014 e il 2016 in 142 Paesi. Queste cifre sono solo la punta dell’iceberg, visto che molte delle vittime non vengono identificate e non tutti i Paesi dispongono dei meccanismi adeguati per perseguire questo crimine.

Tra le cause dietro questo flagello, Papa Francesco segnala “la corruzione di coloro che sono disposti a tutto per arricchirsi”. Il cardinale Michael Czerny S.J., sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati, ha ricordato gli Orientamenti Pastorali sulla Tratta di Persone, risorsa disponibile per la Chiesa e per tutti coloro che vogliono lottare insieme contro la tratta. Gli Orientamenti terminano con l’appello urgente di Papa Francesco nella Evangelii Gaudium: “Mi ha sempre addolorato la situazione di coloro che sono oggetto delle diverse forme di tratta di persone. Vorrei che si ascoltasse il grido di Dio che chiede a tutti noi: ‘Dov’è tuo fratello?’ (Gen 4,9). Dov’è il tuo fratello schiavo? […] Ci sono molte complicità. La domanda è per tutti!”

Padre Frédéric Fornos S.J., Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (che include il Movimento Eucaristico Giovanile), ha fatto riferimento al viaggio in Thailandia del Santo Padre, in cui questi ha ricordato Padre Pedro Arrupe S.J. come un profeta, perché è stato colui che ha fondato e promosso il Jesuit Refugee Service (JRS), “e lo ha fatto chiedendo innanzitutto una cosa: la preghiera, più preghiera”. “Dobbiamo ricordarlo bene: la preghiera. Come dire: in quella periferia fisica non dimenticatevi di quest’altra, quella spirituale. Solo nella preghiera troveremo la forza e l’ispirazione per entrare bene e con frutto in quelli che sono i ‘pasticci’ dell’ingiustizia sociale”.

In una richiesta universale, il Papa ha invitato a pregare “affinché il grido dei fratelli migranti, caduti nelle mani di trafficanti senza scrupoli e vittime della tratta, sia ascoltato e considerato”.

Credits

Campaign title:

The Pope Video – February 2020: Hear the cries of migrants

A project by Pope’s Worldwide Prayer Network

In collaboration with Vatican Media

Creativity and co-production by:

La Machi Communication for Good Causes

Music production and mix by:

Índigo Music Design

adminFebbraio: Ascoltare le grida dei migranti