Luglio: Integrità della giustizia

Preghiamo perché tutti quelli che amministrano la giustizia operino con integrità, e perché l’ingiustizia che attraversa il mondo non abbia l’ultima parola.

Papa Francesco – Luglio 2019

Dai giudici dipendono decisioni che influiscono sui diritti e sui beni delle persone.
La loro indipendenza deve tenerli lontani dal favoritismo, dalle pressioni che possono contaminare le decisioni che devono prendere.
I giudici devono seguire l’esempio di Gesù, che non negozia mai la verità.
Preghiamo perché tutti quelli che amministrano la giustizia operino con integrità, e perché l’ingiustizia che attraversa il mondo non abbia l’ultima parola.

Credits

Pope’s Worldwide Prayer Network

Campaign title:

The Pope Video – July 2019: Integrity of Justice.

Idea and project coordination:

La Machi

Creative agency:

La Machi

Pope Francis shooting:

Centro Televisivo Vaticano

Production house:

Adhoc

Sound mixing & music:

Índigo Music Design

COMUNICATO STAMPA

Papa Francesco chiede di pregare per gli amministratori della giustizia, perché operino con integrità e rispettino la dignità della persona

Ne “Il Video del Papa” di luglio, il Santo Padre affida a Dio le persone che amministrano la giustizia nel mondo, perché l’ingiustizia non abbia l’ultima parola.

(Città del Vaticano, 4 luglio 2019) – Ne Il Video del Papa del mese di luglio, Francesco chiede a tutti i cattolici di pregare per i magistrati, i tribunali, i giudici e gli avvocati che amministrano la giustizia in tutto il mondo, perché il loro operato sia sempre guidato da una retta intenzione e un criterio integro. Il Papa sottolinea soprattutto che la giustizia deve essere sempre al servizio delle persone, rispettandone in ogni momento la dignità, e prega perché gli amministratori della giustizia seguano l’esempio di Gesù, “che non negozia mai la verità”.

Il fenomeno maligno della corruzione della giustizia influisce sulla coesistenza pacifica e prospera tra persone e nazioni. Il Papa è preoccupato per come questo provoca ferite nel tessuto sociale. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione (New York, 2004), l’integrità della giustizia è una delle vittime principali del flagello della corruzione, che colpisce con forza i più poveri, visto che alimenta la disuguaglianza.

Quando il contesto sociale è attraversato da povertà, fame e sofferenza, i professionisti della giustizia emergono come attori indispensabili perché queste condizioni non diano luogo a quello che Francesco ha definito “terreno di coltura dell’illegalità”. Solo il valore irrinunciabile della giustizia può garantire il corretto funzionamento della vita pubblica.

Per il Santo Padre, la giustizia non può essere semplicemente un “vestito occasionale”, qualcosa che si usa solo per andare alle feste. È per questo che in questo mese di luglio chiede soprattutto di pregare perché i responsabili della funzione giudiziaria siano capaci di operare con integrità, senza interessi meschini né intenzioni occulte, in un contesto di trasparenza e imparzialità. Per usare le sue parole, “dai giudici dipendono decisioni che influiscono sui diritti e sui beni delle persone”. Ciò comporta una responsabilità enorme, soprattutto per mantenere una posizione lontana “dal favoritismo, dalle pressioni che possono contaminare le decisioni che devono prendere”.

Padre Frédéric Fornos, SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa (che include il Movimento Eucaristico Giovanile) ricorda le parole del Papa al vertice dei giudici Panamericani (3-4 giugno 2019) sulla battaglia asimmetrica ed erosiva che affrontano molti giudici: “la difesa o la priorizzazione dei Diritti sociali su altri tipi di interessi, vi porterà a scontrarvi non solo con un sistema ingiusto, ma anche con un potente sistema comunicazionale del potere, che distorcerà spesso la portata delle vostre decisioni, metterà in dubbio la vostra onestà e anche la vostra probità, possono addirittura farvi un processo”. “Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,10).

Il Santo Padre ricorda soprattutto chi ha subìto duramente i tempi e le forme della giustizia. Circa le lotte che a volte gli amministratori affrontano per giudicare e discernere con rettitudine, Francesco chiede di cercare di mantenere sempre uno sguardo di bontà, ricordando che “la misericordia ha sempre la meglio nel giudizio” (Gc 2,13).

L’intenzione di preghiera speciale del Papa è rivolta a chi ha in mano la sorte di tante persone, “perché quando la giustizia arriva tardi o non arriva provoca molto dolore e sofferenza”. In questo contesto, il Pontefice desidera e spera che l’ingiustizia non abbia mai l’ultima parola.

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