Giugno: Eliminare il commercio di armi

Preghiamo insieme per i responsabili delle nazioni, perché si impegnino con decisione per porre fine al commercio delle armi, che causa tante vittime innocenti.

Papa Francesco – Giugno 2017

È un’assurda contraddizione parlare di pace, negoziare la pace e, allo stesso tempo, promuovere o consentire il commercio di armi.
Questa guerra lì, quest’altra guerra là, sono davvero guerre nate per risolvere problemi oppure sono guerre commerciali per vendere queste armi illegalmente, affinché i mercanti di morte ne escano arricchiti?
Risolviamo questa situazione. Preghiamo insieme per i responsabili delle nazioni, perché si impegnino con decisione per porre fine al commercio delle armi, che causa tante vittime innocenti.

COMUNICATO STAMPA

Francesco esorta i responsabili delle Nazioni a porre fine al commercio delle armi

Il Video del Papa, della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ha presentato la sua edizione di giugno 2017, “Eliminare il commercio delle armi”. Il lancio arriva qualche giorno dopo l’udienza concessa da Francesco al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al quale ha chiesto di lavorare per la pace mondiale.

(Vaticano, 2° giugno 2017). – Il Video del Papa lanciato dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ormai diventato un classico, ha presentato questo mese un’intenzione che farà discutere: “Eliminare il commercio delle armi”.

“È una contraddizione assurda parlare di pace, negoziare la pace e allo stesso tempo promuovere o permettere il commercio delle armi”. Così inizia il video Francesco, alludendo non solo alla problematica, ma anche all’ipocrisia dei Governi che sembrano non continuare a impegnarsi nella soluzione di questo dramma globale.

Nel video, che sottolinea il dualismo tra firmare accordi di pace e continuare a vendere armi per sostenere guerre superflue, il Papa arriva a chiedersi se le guerre esistenti avvengano per problemi reali “o non siano guerre commerciali per vendere armi nel commercio illegale e far arricchire i mercanti della morte?”.

Secondo uno studio dell’Istituto Internazionale di Ricerca per la Pace di Stoccolma (SIPRI), il commercio globale delle armi è arrivato al livello massimo della fine della Guerra Fredda.

L’incremento è stato provocato dai conflitti in Medio Oriente, dalle tensioni nel mare del sud della Cina e dalla percezione della minaccia della Russia nei confronti dei suoi vicini. I principali venditori di armi sono i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU: Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito. Tra i principali produttori figurano anche la Germania, la Spagna e l’Italia, mentre tra gli acquirenti spiccano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Turchia.

“La richiesta del Papa di questo mese è molto forte. Unione e impegno per chiedere ai responsabili delle Nazioni di impegnarsi, con ferma decisione, a porre fine al commercio delle armi. Tanti interessi industriali, strategici e politici opachi provocano vittime innocenti in tutto il mondo! Conosciamo le industrie del nostro Paese che traggono profitto dal commercio delle armi?”, ha commentato padre Frédéric Fornos, SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile.

Credits

Pope’s Worldwide Prayer Network

Campaing title:

The Pope Video – June 2017: Eliminate arms trade

Idea and project coordination:

La Machi

Creative agency:

La Machi

Pope Francis shooting:

Centro Televisivo Vaticano

Production house:

AdHoc Producciones

Sound mixing & music:

Índigo Music Design

Benefactors

Benefactors:

Índigo Music Design
Conferenza Episcopale Italiana (CEI)

In collaboration with:

Centro Televisivo Vaticano

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